Il patentino

Necessario per guidare le mini auto

Il patentino, denominato patente di guida AM, abilita chiunque ne sia in possesso a guidare ciclomotori a due, tre o quattro ruote entro i limiti della potenza di cilindrata specificata.
La patente di guida di categoria AM, previo superamento di un esame teorico e pratico, abilita alla guida di:

  • ciclomotore a 2 ruote (L1e) avente Vmax 45 km/h e cilindrata 50 cm3 o potenza 4 kW
  • ciclomotore a 3 ruote (L2e) con Vmax 45 km/h e cilindrata 50 cm3 o potenza 4 kW
  • quadricicli leggeri (L6e) aventi massa a vuoto <= 350 kg con Vmax 45 km/h e cilindrata 50 cm3 o potenza non superiore a 4 kW
Per l’espletamento della prova teorica per il conseguimento della patente AM , si distingue una fase transitoria (quiz cartacei) ed una fase a regime (quiz informatizzati).
La prova pratica di guida da effettuarsi al momento della presentazione della domanda di conseguimento della patente AM, può essere svolta a scelta del candidato su:
  • ciclomotore 2 ruote (categoria L1e)
  • ciclomotore 3 ruote (categoria L2e) eQuadriciclo leggero (categoria L6e) se omologati per il trasporto di un passeggero oltre il conducente
Resta confermato che i ciclomotori a tre ruote ed i quadricicli leggeri devono essere dotati di retromarcia e che tutti i veicoli di categoria AM possono essere provvisti di cambio manuale o cambio automatico.

LA PROVA TEORICA

La prova teorica è svolta tramite questionario, i candidati dovranno barrare, in corrispondenza di ogni risposta, la lettera “V” o “F” a seconda che considerino quella proposizione vera o falsa.
In considerazione delle difficoltà di ordine linguistico o di natura psicofisica di alcuni candidati, possono sostenere l’esame con il metodo orale, esclusivamente presso l’Ufficio Motorizzazione Civile, coloro che:

  1. non hanno conseguito il titolo di studio relativo alla licenza di scuola media inferiore
  2. hanno conseguito un titolo di studio ma che presentino insufficienze psicofisiche
  3. non abbiano la cittadinanza italiana e dichiarino di non conoscere la lingua italiana nella forma scritta
  4. siano affetti da sordomutismo
Nell’ipotesi di cui alle lettere a) e c) la richiesta per essere ammesso a sostenere l’esame orale deve essere corredata da apposita autocertificazione.
Nell’ipotesi di cui al punto b) l’opportuna certificazione medica rilasciata dal medico curante o dallo specialista dovrà essere presentata alla Commissione medico locale.
Nell’ipotesi di cui al punto d) alla domanda deve essere allegato un certificato medico rilasciato dalla Commissione medico locale che attesti la condizione di sordomutismo.

L’esame orale consiste in un colloquio che consente l’oggettiva valutazione della preparazione del candidato. L’esaminatore seguirà, come traccia, una scheda quiz.
I candidati affetti da dislessia che effettuano l’esame presso la sede dell’Ufficio Motorizzazione saranno esaminati singolarmente dall’esaminatore. Questi leggerà le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni) al candidato, che annoterà sulla scheda d’esame la risposta che reputa corretta.
Nel caso in cui i candidati affetti da dislessia vogliano usufruire della procedura sopra descritta, la documentazione di rito dovrà essere integrata da un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato “E’ affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)”.
Dopo aver presentato regolare istanza per il conseguimento della Patente AM, il candidato ha diritto a ripetere la prova teorica solo una volta.
Se non consegue l’idoneità alla prova teorica entro sei mesi dalla presentazione dell’istanza, deve ripresentare nuova istanza ai fini del conseguimento di una patente AM.

Per l’espletamento della prova teorica per il conseguimento della patente AM , si distingue una fase transitoria da una fase a regime:
  • fase Transitoria : la prova avrà durata di 30 minuti per la risoluzione di quiz cartacei di dieci domande per tre risposte ciascuna; la stessa si intende superata se il numero di risposte errate è, al massimo di quattro.
  • fase a Regime: l’esame sarà svolto con sistema informatizzato, consterà di trenta affermazioni, in ordine alle quali il candidato dovrà indicare “V” per vero o “F” per falso; l’esame durerà venticinque minuti ed il numero massimo delle risposte errate consentite sarà pari a tre.

La prova di toria per il conseguimento della patente di guida della categoria AM, anche speciale, verte sui seguenti argomenti:

  1. segnali di pericolo e segnali di precedenza
  2. segnali di divieto
  3. segnali di obbligo
  4. segnali di indicazione e pannelli integrativi
  5. norme sulla precedenza
  6. norme di comportamento
  7. segnali luminosi, segnali orizzontali
  8. fermata, sosta e definizioni stradali
  9. cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione
  10. elementi del ciclomotore e loro uso
  11. comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco
  12. valore e necessita’ della regola
  13. rispetto della vita e comportamento solidale
  14. condizioni psicofisiche per la guida dei ciclomotori
  15. rispetto dell’ambiente
  16. elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza
Il candidato che ottiene l’idoneità alla prova teorica consegue un foglio rosa che ha validità di sei mesi, al fine di esercitarsi alla guida su ciclomotore a due o tre ruote o su quadriciclo leggero.
Al riguardo si fa presente:
  • qualora le esercitazioni si effettuano su ciclomotori a due ruote, o su ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri non omologati per il trasporto di un passeggeroa fianco del conducente, le stesse si svolgono in luoghi poco frequentati
  • qualora le esercitazioni si effettuano su ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri, omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, durante lo svolgimento delle stesse è presente a bordo una persona in qualità i istruttore (una persona di età non superiore a 65 anni, in possesso di patente almeno di categoria B da non meno di dieci anni. Sul veicolo deve essere apposto un contrassegno recante la lettera P, conforme a quanto previsto dall’articolo 122, comma 4, CdS)

LA PROVA PRATICA

La prova pratica di guida per ottenere la patente per le minicar si svolge in due fasi, l’una propedeutica all’altra.
Nel caso di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri, la prima fase si svolge in aree chiuse al traffico appositamente attrezzate.
In tale fase il candidato, a prescindere dal tipo di veicolo utilizzato, è da solo alla guida.
Nella prima fase gli esaminatori valutano che il candidato esegua tre manovre dette di preparazione del veicolo: regolazione del sedile nella corretta posizione di guida, regolazione degli specchietti retrovisori, uso della cintura di sicurezza.
Dopodiché gli esaminatori passano a valutare come vengono eseguite le manovre di base: accensione del motore, innesto della marcia (se presente), partenza, accelerazione/decelerazione del veicolo.

La prima prova (impostazione e controllo della curva) serve ad appurare se il futuro neopatentato sa impostare correttamente una curva.
Si svolge così: in un’area lunga 18 m e larga 11 m, il candidato parte all’altezza del primo cono e inizia a curvare all’altezza del secondo cono posto a 13 metri, passa in prossimità della linea che delimita la fine dell’area di manovra (5 m più avanti) e conclude la curva in corrispondenza del terzo cono (a 11 metri), proseguendo la marcia a velocità costante fino all’ultimo cono.
Si tratta in poche parole, di una sorta di inversione a “U” di raggio predefinito.

La seconda prova (retromarcia e parcheggio) si svolge in un’area lunga 18/19 metri e larga 12 metri, nella quale il candidato deve dare prova di saper parcheggiare e procedere in retromarcia correttamente.
Il candidato dopo aver percorso in linea retta circa 10 metri, svolta a sinistra ed arresta la microcar in un’area di sosta delimitata da quattro coni (3,5 x 3 metri); successivamente inserisce la retromarcia e svolta a destra, lasciando alla sinistra l’ultimo cono delimitatore.

La terza ed ultima prova (frenata e precisione) viene effettuata in un corridoio lungo 20 metri e largo 3, il candidato deve dimostrare di riuscire ad arrestare la minicar negli spazi previsti.
Il candidato parte all’altezza dei primi due coni e, dopo una prima fase di accelerazione, inizia a frenare in modo tale da arrestare il veicolo in prossimità dei due coni posti al termine del corridoio.
Viene penalizzato il candidato che supera la linea d’arresto con le ruote anteriori. Questa è l’ultima prova prima della verifica dei comportamenti di guida nel traffico, nella quale il candidato alla guida di un ciclomotore a tre ruote ovvero un quadriciclo leggero è affiancato da un istruttore.